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Aborto nelle Filippine

15 Febbraio 2011

FILIPPINE
Cristiani e musulmani pro-life contro la legge pro-aborto
A Manila oltre 5mila persone di tutte le fedi manifestano il loro si alla vita. Critiche al presidente Aquino accusato di mantenere una posizione ambigua, nonostante il costante dialogo con Chiesa e associazioni pro-life.

Manila (AsiaNews/Agenzie) – Oltre 5mila tra cattolici, protestanti e musulmani filippini hanno manifestato ieri a Pasay City (Manila) contro la legge sulla salute riproduttiva e mostrare il loro sostegno per la vita. Alla manifestazione hanno partecipato oltre a sacerdoti cattolici e leader religiosi, anche molti politici impegnati nel dibattito in corso al parlamento per l’approvazione della legge.“Siamo con voi per la vita”, ha affermato Fatima Aliah Dimaporo, musulmana e responsabile del distretto di Lanao del Norte (Mindanao). Parlando alla folla, la donna ha denunciato la promozione di contraccettivi in tutte le scuole e gli ospedali del Paese e la pianificazione familiare. La Dimaporo ha sottolineato che la legge è un rischio per la salute delle donne e non risolve il problema della povertà. Secondo Eric Manalang organizzatore della manifestazione e presidente dei pro-life filippini, la presenza di musulmani e protestanti mostra che “l’appello contro il disegno di legge per la salute riproduttiva non è appoggiato solo dai cattolici, ma da tutti coloro che sono contro l’aborto e la pianificazione delle nascite. L’attivista denuncia la posizione ambigua del presidente Aquino, che dopo i colloqui con i vescovi aveva dichiarato di voler cancellare l’attuale disegno di legge, per poi fare marcia indietro.

Intanto oggi, in occasione della festa di san Valentino, i sostenitori della legge hanno distribuito gratis preservativi e contraccettivi nei quartieri poveri di Manila. Il gesto avviene ogni anno e ha lo scopo di raccogliere il consenso nei quartieri dove è più alto il numero di aborti illegali.

Il dibattito sulla Reproductive Health è in corso da quattro anni. La legge rifiuta l’aborto clinico, ma promuove un programma di pianificazione familiare, invitando le coppie a non avere più di due figli, sanziona l’obiezione di coscienza di medici e operatori sanitari e  favorisce la sterilizzazione volontaria. Chiesa e associazioni cattoliche sostengono invece il Natural Family Programme (Nfp), che mira ha diffondere tra la popolazione una cultura di responsabilità e amore basata sui valori cristiani.

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