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Pakistan

17 Marzo 2011

PAKISTAN
Cristiano “blasfemo” sarebbe morto di infarto. I parenti: avvelenamento
Jibran Khan
Il medico legale parla di morte per arresto cardiaco. La famiglia denuncia le ripetute minacce di morte ricevute dal marito, dopo l’assassinio di Salman Taseer e Shahbaz Bhatti. Per gli attivisit cristiani egli è l’ennesima vittima delle leggi sulla blasfemia. Timori per Asia Bibi: è lei “la prossima della lista”.

Lahore (AsiaNews) – L’autopsia svolta sul corpo di Qamar David, cristiano condannato all’ergastolo per blasfemia e deceduto in carcere la notte del 15 marzo scorso, rivela che l’uomo sarebbe morto per arresto cardiaco. Il medico legale esclude la presenza di ferite e nega vi siano stati attacchi. Tuttavia la famiglia non crede alla versione ufficiale e chiede indagini più approfondite. Dal cadavere è stato prelevato un campione per verificare la possibilità di avvelenamento, compiuto da un compagno di cella o da un secondino. Intanto la comunità cristiana si stringe attorno ad Asia Bibi, la 45enne madre di cinque figli condannata a morte per blasfemia: sarebbe lei “la prossima nella lista” degli estremisti, dopo Salman Taseer e Shahbaz Bhatti.
In un primo momento le autorità carcerarie avevano parlato di decesso causato dalla tubercolosi, patologia per la quale David riceveva cure in prigione. La famiglia del 55enne cristiano, alla quale è stato impedito di vedere il corpo, è giunta a Karachi ed è in attesa di espletare le formalità di rito per celebrare il funerale. I parenti negano che l’uomo soffrisse di patologie pregresse, denunciano le ripetute minacce di morte ricevute in carcere da guardie e prigionieri e parlano di “avvelenamento”. Dopo l’assassinio di Salman Taseer, governatore del Punjab ucciso a gennaio, e del ministro per le Minoranze Shahbaz Bhatti, il 2 marzo scorso, Qamar David era “oggetto di continue minacce di morte ed è stato aggredito per aver condannato i due gesti”.
Ieri, intanto, il medico legale ha illustrato i risultati dell’autopsia. Aziz K M Khan, dell’Ospedale civile di Karachi, nega “ferite o segni sul corpo” e conferma che la causa della morte “è un attacco cardiaco” dovuto probabilmente “a stress o depressione”. Egli non esclude la possibilità di un avvelenamento e aggiunge che “abbiamo inviato dei campioni per analizzarli, ma ci vorranno almeno 3 o 4 settimane”. Oggi il corpo verrà restituito alla famiglia, che farà rientro a Lahore per il funerale. La moglie si dice “preoccupata per il viaggio” perché teme attacchi degli estremisti.
Rappresentanti delle minoranze religiose e membri del Muttahida Qaumi Movement (MQM) dell’assemblea di Sindh esprimono cordoglio per la morte di Qamar David e chiedono indagini approfondite per capire le vere cause del decesso. P. Anwar Zaki, sacerdote di Karachi, ringrazia “i movimenti politici che hanno alzato la loro voce contro le leggi sulla blasfemia e hanno mostrato preoccupazione per le minoranze religiose in Pakistan”, confermando che i cristiani sono oggetto di pressioni e minacce perché si convertano all’islam.
La morte di David ha aumentato i timori per la sorte di Asia Bibi, la 45enne cristiana in carcere con una condanna a morte in base alla famigerata “legge nera”. La Masihi Foundation esprime “timori” per la sua sorte, a causa delle minacce dei fondamentalisti islamici. La donna teme di diventare “la prossima della lista”, dopo la morte di Taseer e Bhatti.
Fonti cattoliche a Karachi manifestano “un profondo cordoglio” per Qamar David, vittima delle leggi sulla blasfemia e, in tempo di Quaresima, chiedono “preghiere per le minoranze, in special modo per Asia Bibi”. “Tutti hanno il diritto o meno di credete in qualcosa – concludono i leader cattolici – e non è ammissibile ottenere conversioni con la forza o attraverso minacce”.

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