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Archivio Febbraio 2014

Uno di Noi.

26 Febbraio 2014 Commenti chiusi

UNO DI NOI PASSA IL VAGLIO
DELLE AUTORITA’ NAZIONALI E COMUNITARIE
Un milione e 721mila sono le firme validate

Le autorità nazionali e comunitarie hanno finalmente concluso la verifica delle firme raccolte da UnoDiNoi.
Delle 1.901.947 firme raccolte ne sono state validate 1.721.509, dunque oltre il 90%. Il che significa che non solo la proposta contenuta nell’iniziativa ha incontrato una grande consonanza tra i cittadini europei ma anche che la raccolta era stata tecnicamente organizzata con cura ed attenzione. 18 Paesi su tutti i 28 dell’area Ue che hanno partecipato alla raccolta hanno raggiunto il minimo richiesto dalla normativa.
Il risultato conferma che UnoDiNoi è sinora l’iniziativa popolare europea con il maggiore numero di firme (la seconda è quella sul Diritto all’acqua che si è fermata a 1.667.00, mentre la petizione contro la vivisezione non è andata oltre 1.326.807 firme).
L’Italia è largamente in testa alla classifica delle adesioni raccolte nei vari Paesi con 631mila firme delle quali il 98,88% è stato riconosciuto valido dalle autorità. Al secondo posto la Polonia con 249mila firme ed il 95% delle conferme.
Ora però comincia la fase più difficile: fare in modo che le Istituzioni europee facciano propria la volontà popolare diffusa che UnoDiNoi ha rappresentato con la richiesta di riconoscere il diritto alla vita anche al bambino non nato. Riconoscere il diritto all’eguaglianza di tutti gli esseri umani e che quindi anche il non nato è “uno di noi” sarebbe un buon modo per far ripartire un’Europa in crisi di identità e di rapporto con i popoli che la compongono.

Comitato organizzativo per l’Italia – UFFICIO STAMPA
LungoTevere dei Vallati 10, 00186 Roma – ufficiostampa@oneofus.eu
06.68808002 – 329.5941983 – 347.6096236

Daniela Musumeci

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14 Febbraio 2014 Commenti chiusi

Da: MPV UfficioStampa

Oggetto: NON PARLIAMO SOLO DI ABORTI MA ANCHE DI COSA SI FA PER EVITARLI

Data: 12 febbraio 2014 12:48:18 CET

A: MPV UfficioStampa

RELAZIONE SULLA LEGGE 194. NON PARLIAMO SOLO DI ABORTI
MA ANCHE DI COSA SI FA PER EVITARLI
La commissione Affari sociali della Camera sta esaminando in queste ore la Relazione del ministro della Salute sull’attuazione della Legge 194/78 che era sta a consegnata al parlamento nei mesi scorsi

«Da sempre noi chiediamo che nella raccolta dei dati sull’applicazione della legge 194 non ci si limiti al tragico conteggio dei morti (il numero degli aborti), ma si indichi anche il numero dei vivi (cioè degli aborti evitati per effetto dell’intervento consultoriale e del volontariato al servizio della maternità e della vita). Gli art. 1 e 2, così come interpretati dalla Corte Costituzionale (sentenza 35/97) devono essere attuati anche con riguardo alla prevenzione post-concezionale dell’aborto. Urge predisporre un apposito questionario per i consultori familiari, in modo da conoscere quante IVG sono state evitate per mezzo del loro intervento. Ed è altresì doveroso includere nella relazione l’attività del volontariato al servizio della vita umana.

«Sono note le altre nostre riserve e critiche in merito alla valutazione della obiezione di coscienza e riguardo alla affermazione che la Legge 194/78 avrebbe fatto diminuire il numero degli aborti. Se diminuzione vi è stata, essa è stata determinata da ben diverse cause (aborto chimico precocissimo non controllabile e diffuso, diminuzione delle donne in età feconda, azione educativa ed assistenziale delle associazioni per la vita) ma, in questa sede» ha concluso casini «vogliamo cercare un dialogo con tutti indicando come terreno comune l’azione per prevenire l’aborto anche quando le difficoltà di una gravidanza indurrebbero la madre a chiedere la IVG».

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Daniele Nardi

Responsabile Area comunicazione

Movimento per la vita

LungoTevere dei Vallati 2, 00186 Roma – tel. 06.6830.1121 – fax 06.686.5725

Daniela Musumeci
Livorno

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